L’ONU è morto: “Non possiamo costringere la russia a rispettare il diritto internazionale”
“Non possiamo costringere la russia a rispettare il diritto internazionale” sono le parole con cui durante la conferenza stampa di New York del 9 Settembre il presidente dell’assemblea generale delle Nazioni Unite Dennis Francis ha implicitamente dichiarato la morte dell’ONU. Non che non lo avessimo già capito, ma almeno adesso possiamo dire “ve lo avevamo detto”.
La conferenza stampa di Dennis Francis a New York del 9 Settembre 2024
Il giornalista dell’agenzia stampa nazionale ucraina ha posto una semplice domanda a Dennis Francis: “Pensa che l’assemblea delle Nazioni Unite abbia fatto tutto il possibile per fermare la guerra della russia in Ucraina e per costringerla a rispettare la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale?”. La risposta raggelante di Francis è stata: “Non so bene cosa intenda con costringere la russia a rispettare l’integrità territoriale dell’Ucraina e il diritto internazionale. Le Nazioni Unite non lavorano con la forza, noi lavoriamo con il convincimento del rispetto dei nostri valori e dei nostri principi e speriamo che e ci aspettiamo che tutti gli stati membri delle Nazioni Unite onoreranno e si impegneranno ad attuare gli impegni assunti al momento dell’adesione, uno dei quali è il rispetto dell’integrità territoriale delle altre nazioni. Noi continuiamo a sperare che i russi onorino i loro impegni, ma non abbiamo la capacità e gli strumenti per convincerli.”.
Insomma, i rappresentanti dell’ONU ormai hanno abbandonato ogni tentativo concreto di fermare la russia (compresa una riforma per superarne il veto di cui non si è mai nemmeno iniziato a gettarne le basi) e si affidano alla speranza. E sappiamo che chi visse sperando…
Se volete farvi del male qui sotto trovate il video (che parte nel momento esatto della domanda del giornalista ucraino). Fonte canale YouTube del presidente dell’assemblea generale delle Nazioni Unite.
L'ONU ora è ufficialmente morto
Le parole del presidente dell’assemblea generale delle Nazioni Unite suonano come un rintocco a morto su un corpo che agonizza dal 24 Febbraio 2022. L’ONU ha perso ogni sua funzionalità, ogni suo scopo se, nonostante maggioranze schiaccianti nelle risoluzioni sul ritiro delle truppe russe dall’Ucraina, a nome di uno dei suoi più alti rappresentanti si dichiara che la russia non può essere fermata e “chissà speriamo”.
Ora noi orfani dell’ONU ci affidiamo a Papa Bergoglio, sperando che nel prossimo Angelus ricordi e chieda ai fedeli di pregare anche per la martoriata Organizzazione delle Nazioni Unite.
Facile dire per gli expats russi di essere contro putin. Più difficile, a quanto pare impossibile per loro, chiedere scusa a tutti gli ucraini.
Il disinteresse dei cittadini occidentali nei confronti della guerra di Ucraina è massimo. Ma lo sappiamo che la guerra è già a casa nostra?
Papa Francesco ha chiesto all'Ucraina di accettare la resa e negoziare, qui si va oltre la propaganda. Si entra in un nuovo scenario, nella connivenza con l'imperialismo russo.
Se un giorno a Firenze sventolano le bandiere di DNR e LNR siamo messi proprio male.