yellow ribbon brucia i simboli dell'occupazione russa

Il 9 Maggio che ci piace: Yellow Ribbon invita a bruciare i simboli dell’oppressione russa nei territori occupati

Il 9 Maggio è una data simbolica per i russi. E’ infatti utilizzata per ricordare la vittoria dell’Unione Sovietica sul nazismo, mistificando ogni ricordo e manipolando la storia come solo la russia sa fare.
Ed è proprio in questo giorno che la pressione della macchina della propaganda di mosca si fa più opprimente nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, sovrapponendosi alla già inumana condizione di vita che gli occupanti impongono in quelle regioni.
I partigiani di Yellow Ribbon per il 9 Maggio rilanciano con una importante iniziativa non violenta: bruciate il nastro di San Giorgio, bruciate i simboli dell’occupazione russa! Burn baby burn.

Lo scopo dell'iniziativa "brucia il nastro di San Giorgio"

Nei giorni che precedono il 9 Maggio gli occupanti distribuiscono ai civili nastri di San Giorgio, giornali di propaganda e bandiere russe per soggiogare psicologicamente la popolazione dei territori occupati e per fare maggior pressione su di essi. I partigiani di Yellow Ribbon invitano i resistenti ucraini a prendere tutta questa simbologia del terrore, bruciarla e filmare il rogo. Le foto saranno poi pubblicate sui canali social di Yellow Ribbon.
Quello che a noi può sembrare un gesto semplice nei territori occupati invece ha un forte impatto emotivo sui cittadini ucraini che credono nella prossima liberazione delle loro città. E’ un’iniziativa che unisce e fa sentire tutti meno soli durante l’occupazione nemica già di per sè insostenibile.

La portata psicologica del dare alle fiamme questi simboli dell’orrore è enorme ed è altamente simbolica. Si vuole dimostrare ai terroristi russi che finchè ci sarà un ucraino in circolazione non ci potrà essere pace per loro, la resistenza è attiva e presente, gli oblast temporaneamente occupati non saranno mai russi. Il coraggio e la voglia di libertà sono oggi più forti della paura e delle ombre che i moscoviti hanno gettato su milioni di persone innocenti.

Chi sono i partigiani di Yellow Ribbon

Yellow Ribbon è un collettivo di attivisti che combatte in modo non violento l’occupazione russa nei territori occupati. Tramite i social raccoglie importante materiale sui crimini russi perpetrati nei confronti degli ucraini e sostiene con molte iniziative non violente la resistenza. Offre servizi di aiuto per chi si trova sotto occupazione e fornisce consigli importanti di sopravvivenza.
Le testimonianze che raccolgono e raccontano sui loro canali social sono importantissime per definire il concetto del genocidio in corso e servono a tenere unita la società ucraina che temporaneamente vive nei territori occupati.
Molte informazioni su come si vive nelle città amministrate dai russi, i ricatti che ogni giorno devono subire gli ucraini per poter semplicemente vivere e le azioni genocidiali intraprese dai russi contro la popolazione civile (come il tentativo di sostituzione etnica) le dobbiamo proprio a loro.
Yellow Ribbon ridefinisce oggi il concetto di resistenza creando una rete di supporto per migliaia di persone che senza di loro sarebbero abbandonate al terrorismo di occupazione russo.
Una guerra si vince anche resistendo, una guerra si vince non assoggettandosi mai ai soprusi degli occupanti, una guerra si vince anche così, rifiutando la macabra simbologia del terrore russo. Bruciandola.

Yellow Ribbon sui social

Presentare e spiegare tutte le loro attività in supporto dei cittadini ucraini nei territori temporaneamente occupati è impossibile in poche righe, vi consigliamo caldamente di approfondire questo tema visitando il loro sito ed i loro canali social, solo in questo modo potrete farvi un’idea dello straordinario lavoro che stanno facendo in questi difficili anni di guerra e dell’altrettanto straordinario spirito di resistenza dei civili sottoposti a occupazione.

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