Milanograd è caduta. Per le strade di Milano le pubblicità della sanzionata Russia Today

Se l’Italia è il ventre molle d’Europa, Milano è il ventre mollissimo d’Italia. Parlando di propaganda russa s’intende.
La nuova campagna pubblicitaria di Russia Today ha inferto forse il colpo fatale ad una città che già da tempo è ormai caduta in mano ai russi. Tra eventi, concerti, proiezioni di documentari sanzionati, film di propaganda e altre amenità varie la città non è riuscita a dare il minimo segno di reazione. Forse a chi la amministra va bene così.

Milano città inclusiva (ma per i russi)

Ok ok, lo so, anche a Bologna e Roma sono apparsi questi cartelloni di Russia Today per le strade. E’ la nuova campagna pubblicitaria annunciata su X dalla propagandista Margarita Simonyan per la guerra ibrida che l’Italia sta mestamente perdendo. Però vorrei parlare di Milano perchè è sempre stata considerata una città simbolica di inclusione, una città dove nel bene o nel male un’opportunità di sbarcare il lunario la trovi. Parlavamo di inclusione, bene, oggi l’inclusione sembra essere ad appannaggio del popolo aggressore russo che a Milano direi si trovi niente male.
Negli ultimi anni nel capoluogo lombardo ha infatti potuto assistere alla proiezione del film di propaganda russa Il Testimone (di cui ci siamo occupati fino al vomito), assistere ad una conferenza in ricordo di Darya Dugina (sì, lei, la figlia di Dugin che considerava gli ucraini subumani), assistere al documentario sanzionato di Russia Today “Donbass, ieri oggi e domani”, applaudire la propagandista Netrebko alla Scala ed il balletto russo al teatro Gaber. I russi di Milano hanno anche potuto uscire per le strade e vedere i cartelloni “La russia non è mia nemica”. E mi sarò dimenticato almeno altre millemila cosa.
E l’amministrazione comunale muta. Un silenzio osceno pervade i vertici della città, troppo impegnati (il sindaco Sala) a stringere le mani ai rappresentanti del partito putinista Sogno Georgiano nella farsa della reinaugurazione del Consolato della Georgia. Come se nulla fosse, come se i georgiani non protestassero ogni santo giorno per le libertà a loro negate, come se non scendessero in strada ogni giorno per ribadire la loro voglia di Europa.

Il post di Margarita Simonyan che annuncia l’inizio della campagna di Russia Today in Italia

Russia Today è sotto sanzioni

Ne abbiamo parlato milioni di volte, giuro non ce la faccio più. Russia Today è un’emittente sanzionata dall’Unione Europea. Non possono essere trasmessi e diffusi i suoi prodotti in Europa. E il Comune di Milano invece approva una cartellonistica per le sue strade dove si invita la gente ad andare ad assistere nella propria città ai documentari sanzionati. La cosa ha dell’incredibile. La cosa ha anche dell’orribile.
Parliamoci chiaramente: dopo tre anni e mezzo di invasione su vasta scala russa in Ucraina accettare che questi documentari siano trasmessi in città, anche in luogo privato, e non intervenire immediatamente nella rimozione di questi cartelloni che ne facilitano la diffusione (ergo facilitano la violazione delle sanzioni europee) non può più essere considerata una dimenticanza, uno sbaglio, un “non lo sapevo che”. E’ una scelta politica.
O siamo scemi noi o sono scemi loro e a quanto pare per il Comune di Milano siamo scemi noi.

Milano è caduta, Milano non sarà più la città simbolo della riscossa partigiana contro la dittatura fascista. Milano oggi è più simile ad una Vichy con un bellissimo Duomo, una città di collaborazionisti, una città che sarà ricordata nei libri di storia per aver difeso gli aggressori e condannato gli aggrediti.

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