Giù la maschera: per Navalnaya la Crimea è “de facto” russa. Ora sapete chi sono i russi buoni.

In una recente intervista in Finlandia Yulia Navalnaya ha confermato quello che pensavamo già da tempo di lei (e che non abbiamo mai nascosto). La moglie di Navalnj (sì, quello della Crimea e del panino) ha affermato che “la Crimea è ucraina solo per legge, ma de facto è russa“.
Ora cosa diranno tutti i seguaci dei russi buoni? Cosa diranno quelli che credevano ai milioni di russi al seguito di Navalnaya pronti per ribaltare il regime di putin e che non sono mai esistiti? Dove sono i pro Ucraina che negli anni sono andati orgogliosi in pellegrinaggio al memoriale di Navalny? Lo volete capire o no che avete preso una colossale cantonata e che, forse, sarebbe ora di fare una timida ma inesorabile retromarcia e chiedere scusa a chi vi ha messo in guardia fin da subito?

Il problema dei passaporti russi in Crimea per Navalnaya

Navalnaya non ha detto solo questo, ha detto che la Crimea è “una questione complicata” e che “bisogna anche pensare ai milioni di cittadini con passaporto russo in Crimea“. Mio dio.
La questione non è complicata: CRIMEA E’ UCRAINA.
E la questione passaporti è semplicissima: FUORI CHI HA IL PASSAPORTO RUSSO DALLA CRIMEA.
Oppure dobbiamo anche preoccuparci di chi è venuto ad occupare la Crimea militarmente, a stuprare, ad uccidere, a fare violenza e pulizia etnica in un paese non suo? Perchè di questo parliamo, Navalnaya si preoccupa dei “poveri occupanti russi”, quando dovrebbe solo preoccuparsi di darsi una mossa per assicurare questi criminali alla giustizia internazionale.
Ma per i russi, tutti i russi, la giustizia internazionale non conta. Non conta per Navalnaya, non conta per Kara-Murza, non contava per Navalny. Loro sognano la russia felice senza putin, il paese dei balocchi dove poter a loro volta subentrare nell’establishment di governo senza spargere (in russia almeno) una goccia di sangue. Non pensa alla sconfitta della russia, non pensa ai risarcimenti per gli ucraini torturati, massacrati e uccisi dai suoi connazionali. Navalnaya vive nelle sue fantasie, che poi sono le fantasie russe imperialiste di sempre. Intanto si è già “de facto” presa la Crimea, stesso ragionamento lo farà con i territori temporaneamente occupati. Vedrete. 

I russi buoni ed i loro seguaci

Navalnaya non ha detto nulla di nuovo, ha solo confermato quello che pensavamo di lei. Ed ha solo confermato il vuoto cosmico nei suoi seguaci che in questi anni di tragedia e orrore per l’Ucraina hanno da un lato sventolato la bandiera giallo blu e dall’altro normalizzato la presenza dei russi, riabilitando un popolo terrorista erigendo memoriali a martiri che con la guerra in Ucraina non c’entravano niente, anzi ne erano agli antipodi.
Parlo ovviamente di tutti quelli che si sono riempiti la bocca con Navalny, con i dissidenti russi, con Kara-Murza, con Yashin, con la “povera opposizione russa” schiacciata dall’unico colpevole, da putin.
E non hanno mai ascoltato chi gli diceva “no, guardate che non è proprio così”. Mai. Anzi hanno sempre attaccato chi dissentiva da queste posizioni filorusse in un esercizio di odio che ha fatto perdere le speranze a molti di avere un supporto chiaro e netto all’Ucraina.
Tutti quelli che hanno idealizzato i russi buoni, sottraendo di conseguenza attenzione alla causa ucraina oggi dovrebbero vergognarsi, tutti quelli che hanno permesso la riabilitazione dei russi cosiddetti normali dovrebbero avere la dignità di chiedere scusa, di ammettere le proprie colpe. Non lo faranno mai, ma vabbè io ci provo.

Cavalli vincenti e cavalli perdenti

Chiudo ricordando una cosa. Ne parlammo un anno fa circa ad Agosto quando il dissidente liberato dalla prigione russa Kara-Murza affermò che “bisognerebbe alleggerire le sanzioni ai russi normali” (tanto per farvi capire che il problema non è di oggi, tutt’altro anzi hanno continuato su queste posizioni) a cui rispose il ministro lituano degli esteri Landsbergis in questo modo:

Vorrei affrontare la questione ricorrente di quei “russi comuni” che “non dovrebbero essere sanzionati”.
Sento parlare dell’innocenza dei russi comuni, ma poi vedo russi comuni uccidere ucraini comuni.
Vedo normali madri russe dire addio ai loro normali figli russi e augurare loro buona fortuna per i loro normali crimini di guerra russi.
Vedo i russi comuni celebrare l’omicidio. Vedo normali genitori russi vestire i loro normali figli russi con uniformi militari e dipingere la lettera Z su un costume da carro armato di cartone.
Vedo i russi comuni riunirsi per formare un’enorme formazione a Z nella piazza della città.
La Russia ordinaria è malata. La guarigione sarà un processo lungo ed estenuante che potrà iniziare solo quando la Russia, e non solo Putin, sarà sconfitta. Senza una sconfitta in Ucraina, la Russia continuerà ad espandersi.

Quindi, riguardo a quelle sanzioni “ingiuste” contro i “russi comuni”… Beh, qualsiasi cosa che rallenti la macchina da guerra totale della Russia avrà il sostegno dei comuni lituani. Qualunque sia la vittoria. Slava Ukraini.

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