gergiev concerto annullato

Breaking: annullato il concerto del propagandista Gergiev a Caserta

Gli attivisti sostenuti con forza dalla vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno hanno vinto! Il concerto del propagandista russo Gergiev previsto a Caserta e sostenuto con forza dal Presidente della regione Campania De Luca è stato annullato.

Prepariamoci a sentire i bla bla bla dei filorussi italiani e le loro lacrimazioni intellettuali su cultura, arte e guerra.

Chi vince e chi perde

In questa faccenda ci sono sicuramente dei vincitori e dei perdenti.
Partiamo dai vincitori: Pina Picierno e i migliaia di attivisti che si sono mossi per evitare questo ennesimo scempio in territorio italiano. Come fu nel caso dell’altro propagandista, il pianista Romanovsky, abbiamo visto che l’unione fa veramente la forza. Quando abbiamo idee e voglia di combattere allora anche gli agnelli destinati al macello possono diventare leoni. E’ un insegnamento utile anche per il futuro perchè ovviamente ci riproveranno, magari non con Gergiev, magari non con un concerto, magari non subito, ma la propaganda russa cercherà i buchi nella rete politica e istituzionale d’Italia per raggiungere il suo scopo. Benissimo, ci troverà ancora lì a fare da muro.

Gli sconfitti: il veterocomunista De Luca e gli insospettabili sospetti che hanno supportato e giustificato questa scellerata scelta. Sapete a chi mi riferisco, che figuraccia. Difficilmente ora chi ha fatto sponda a De Luca e Gergiev potrà riabilitarsi agli occhi degli attivisti e agli occhi degli ucraini, lasciati soli, non compresi e non ascoltati.

Chi perde però è anche come al solito l’Italia che si è dimostrata nuovamente una banderuola esposta al vento della propaganda, un paese che in questi ultimi tre anni e mezzo non ha saputo costruire gli anticorpi necessari per rigettare il virus russo. Per quanto figura di spicco nella politica internazionale, Pina Picierno non può essere la sola a combattere le nostre battaglie in campo istituzionale. Come soli non possono essere costantemente lasciati gli attivisti pro Ucraina perchè meritano un supporto maggiore. Ucraini e attivisti in Italia meritano qualcosa in più che una distratta condiscendenza (spesso nemmeno quella), meritano di essere considerati più di qualche centinaia di troll filorussi sui social che, a quanto pare, invece dettano l’agenda politica dei nostri governanti.

Detto questo, oggi festeggiamo: No Gergiev, Sì party!

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