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La rimozione di Zelensky sarebbe un golpe anticostituzionale

Alla fine le proteste per la famosa legge sulle organizzazioni anticorruzione in Ucraina erano solo un pretesto per colpire Zelensky, lo avevamo anticipato e lo confermiamo visto che neppure dopo il suo passo indietro immediato con la rivisitazione del disegno di legge in questione i veleni sul presidente ucraino si sono arrestati. Anzi, l’influenza della propaganda russa sull’argomento è molto forte e ha contagiato molti ucraini e filoucraini, incapaci di distinguere quei processi antidemocratici che distruggerebbero un paese che in questi anni abbiamo invece preso ad esempio per tutte le sue virtù.

Ma mettetevi tutti l’anima in pace care colombe della democrazia, la rimozione del vostro odiato Zelensky sarebbe solo un golpe. E noi non vogliamo che ciò accada vero?

Lo dice la costituzione ucraina

Ciclicamente la propaganda russa ha martellato sulla tesi che la sostituzione di Zelensky con un personaggio più malleabile sarebbe stata la soluzione alla guerra. Certo, questo prevederebbe anche la resa dell’Ucraina, ma a molti non sembra più importare.
Che la richiesta di decadimento arrivi da putin, da Trump, dall’Unione Europea o da mia nonna o magari sia semplicemente inventata dalla stampa internazionale per fare notizia non cambia le cose: si tratta solo di voci per destabilizzare il governo resistente ucraino.
E si mettano tranquilli i suoi oppositori politici ed i loro sostenitori di tutto il globo terracqueo, perchè la sua caduta non porterebbe nulla di positivo, farebbe solo ripiombare l’Ucraina nei giorni neri dell’incertezza post 24 Febbraio 2022, annullerebbe quasi quattro anni di battaglie e condannerebbe l’intero paese ad una resa totale alla russia. Volete questo? Io onestamente no.

Perchè forse non ci siete ancora arrivati, ma la destituzione di un presidente non è un processo che si fa dall’oggi al domani. Non è che Zelensky alla mattina viene cacciato e al pomeriggio abbiamo già il suo sostituto in carica pronto nel suo ufficio. Non è così che funziona.
L’Ucraina è un paese democratico che rispetta rigorosi standard di legge. Non fosse così sarebbe già stato abbandonato al suo destino da tempo. Detto questo la Costituzione ucraina è molto severa a riguardo, il Presidente può essere destituito solo per gravi crimini accertati o a seguito di un impeachment per alto tradimento. Proprio come avvenne con Yanukovich. E lo so che in molti nei giorni passati avete condiviso l’immagine del volto di Zelensky affiancato a quello dell’ex presidente stragista filorusso, ma credetemi, non è così e ci avete fatto solo una brutta figura che nessuno dimenticherà.
Quindi, cosa dice quel libricino di cui a nessuno importa e che si chiama Costituzione ucraina? Ebbene, per rimuovere Zelensky bisognerebbe passare per indagini, per il voto del parlamento, per la Corte Costituzionale e, successivamente alla destituzione del presidente, per elezioni democratiche. Non esiste che in Ucraina possa essere instaurato qualcuno alla presidenza senza tutti questi passaggi. Neppure se lo dice Trump, neppure se lo dice putin, neppure se lo dite voi.
E ne abbiamo già parlato migliaia di volte e siete stati tutti d’accordo sull’argomento: le elezioni in Ucraina sotto la legge marziale e durante una guerra non possono essere organizzate per tutti i motivi di cui non sto nemmeno a ricordarvi. Anzi un po’ ve li ricordo: sicurezza, possibilità di voto dei militari al fronte, voto degli espatriati, voto nei territori occupati. Devo andare avanti? Secondo voi sarebbe un voto valido? Sarebbe davvero un esercizio di democrazia questo? No, sarebbe solo una follia che allontanerebbe, e questa volta per davvero, l’Ucraina dall’essere uno Stato moderno, democratico e civile. Sarebbe un passo indietro di decine di anni.

Per fortuna che c'è Zelensky

Per fortuna l’Ucraina oggi ha un presidente con le spalle larghe che tira dritto per la sua strada con il supporto dei leader occidentali per trascinare il paese fuori dalla melma di questa guerra che sembra infinita. Che lo vogliate oppure no è Zelensky il vostro presidente e ringraziate il cielo che il 24 Febbraio ci sia stato lui in carica e non qualche faccendiere di vecchia data perchè altrimenti l’Ucraina sarebbe tornata ad essere un vassallo della federazione russa, da Nord a Sud e da Est a Ovest.
Tutti i veleni e le chiacchiere di fronte alla realtà stanno a zero, sono semplicemente delle cattiverie gratuite che non fanno certo il bene del Paese e degli ucraini, ma fate molta attenzione: appoggiare un golpe non è un passo leggero, non è una strada dalla quale si torna indietro.
Un golpe (perchè di questo si tratta) è l’ultima ratio per una democrazia allo sbando, è il ritorno al caos e l’apripista per una dittatura. Sostenere questa strada, senza per di più avere la minima cognizione di causa su leggi e processi democratici, equivale ad arrendersi alla propaganda di putin, equivale a fare il lavoro sporco che il cremlino non è riuscito a fare in quasi quattro anni di dispiegamento del suo esercito in Ucraina.

Bloccare un intero paese per i vostri capricci perchè l’attuale presidente non vi piace sarebbe la condanna definitiva per milioni di ucraini ingabbiati oggi nei territori occupati, sarebbe la fine della speranza.

Zelensky, e fatevene una ragione, rappresenta un popolo fiero e coraggioso che sta combattendo da solo una guerra mondiale. Rappresenta l’ultimo bastione per la difesa della democrazia in Ucraina e, forse, in Europa. Zelensky è l’Ucraina. E mi addolora sentire oggi le tante voci contrarie al Presidente ucraino, soprattutto perchè pochi mesi fa, non eravate della stessa opinione quando ha difeso l’intera nazione ucraina dalle belve MAGA nella gabbia di fuoco dello Studio Ovale a Washington, indossavate tutti lo stesso vestito di dignità quando venne criticato per il suo outfit da JD Vance e non eravate della stessa opinione quando rifiutò l’esilio proposto da Biden il 24 Febbraio, scambiando la sicurezza sua e della sua famiglia per armi e munizioni. Eravate tutti in piazza, fieri ed orgogliosi di essere ucraini ed ucraine. Vi ho visti tutti, perchè c’ero anche io.
Oggi, grazie a Zelensky, siete ancora tutte ucraine e tutti ucraini. Domani, se il vostro sogno di un crollo del governo di Kyiv dovesse avverarsi, non saprei dirvi cosa sarete. Forse non più ucraini ed ucraine, ma forse russi e russe.

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