Russi disumani: i bambini del Luhansk in vetrina, la sostituzione etnica per mezzo delle adozioni
E’ difficile scrivere qualcosa a riguardo, è difficile affrontare da capo il discorso (peraltro mai capito fino in fondo) dei crimini russi e della loro disumanità. E’ davvero dura, per questo non lo farò e andrò dritto al punto senza perdermi in molti giri di parole.
Sul sito ufficiale del sedicente “Ministero dell’istruzione e della scienza della repubblica popolare di Luhansk” è stata pubblicata una vetrina online in cui i russi mostrano un vero e proprio catalogo di orfani ucraini, con tanto di descrizione caratteriale (proprio come in un canile) dei minori ed un form di ricerca a seconda delle caratteristiche fisiche. Perchè un bambino per i russi è solo un oggetto da scegliere da uno scaffale, uno strumento per continuare il processo di sostituzione etnica in corso. Un’arma di guerra.
Per quanto ancora tollereremo questo?
Quasi non ci credevo, anche perchè nessun media italiano mainstream ha riportato questa agghiacciante notizia. Quindi sono andato a cercarmi questo schifo da solo. E purtroppo l’ho trovato.
“Socievole con gli adulti. Amichevole con i bambini. Ama lo sport e il disegno“, “Mantiene relazioni con tutti i compagni di classe, apprezza l’autorità“, “È attivo e gentile. Gli piace partecipare a vari eventi“. Queste sono solo alcune delle descrizioni che affiancano il profilo del minore in vendita, con tanto di foto. Sì, dico in vendita e non in adozione, perchè questo sito è un vero e proprio e-commerce con la possibilità di filtrare i risultati. Qui siamo ancora all’anno zero dell’umanità.

Questo è il tentativo spudorato da parte di un popolo malato di cancellare ogni traccia di Ucraina dai territori temporaneamente occupati. E’ il tentativo di portare a termine il genocidio in corso mettendo in atto una vera e propria sostituzione etnica. Quella sostituzione etnica che poi farà dire a gente come Yulia Navalnaya che “la Crimea ormai è de facto russa”. Quella sostituzione etnica che poi farà dire a molti che “nel Luhansk sono quasi tutti russi” per giustificare l’invasione su vasta scala.
Fino a quando tollereremo tutto questo? Fino a quando ci volteremo dall’altra parte e continueremo ad ignorare questi fatti? Perchè questa è una cosa gravissima. Se non ve ne siete ancora resi conto qui si parla di infanzie spezzate, di futuri cancellati e di passati annientati. I russi, i “russi normali” che ci chiedete di perdonare e a cui dare un’altra chance, stanno facendo questo: stanno annientando intere generazioni di ucraini, intere generazioni che domani saranno perse, senza radici, futura carne da macello all’interno dell’esercito russo.
Fino a quando terremo nascosti questi crimini che poi a ben vedere neppure i criminali nascondono? Perchè questa notizia non è su tutte le prime pagine dei quotidiani? Ve li immaginate i media italiani a parti invertite se gli ucraini avessero messo online un e-commerce di orfani del Kursk?
La risposta è semplice: perchè nessuno vuole ammettere la disumanità insita nel popolo russo, nessuno vuole accettare di essersi sbagliato sul loro conto. Quale degrado dobbiamo raggiungere prima di poter definire i russi come una nazione corrotta e marcia? Perchè per un paese normale, questo sarebbe il punto di non ritorno, ma temo che per la russia questo non sia ancora il fondo del barile.
La notte del 28 Maggio la guerra è arrivata ufficialmente in russia, ma pare che nessuno se ne sia accorto.
Dobbiamo tornare a considerare gli ucraini degli essere umani come noi, non più solamente dei martiri o degli eroi.
Il 9 Novembre a Grottammare (AP) con il patrocinio del Comune verrà proiettato il documentario della sanzionata Russia Today con il giornalista Marc Innaro
Giorgia Meloni ritiene discutibili le dichiarazioni di Stoltenberg sull'utilizzo di armi NATO sul territorio russo. Forse dovremmo ascoltare più a Est, dove di queste cose se ne intendono veramente.
