Missili su Varsavia, droni sul Vaticano e lo sfogo di coach Pianigiani del 2011
Negli ultimi giorni d’estate mi ha colpito una notizia in particolare, ovvero l’attacco russo avvenuto con un missile Iskander sul palazzo governativo di Kyiv sede del consiglio dei ministri ucraino. Non mi ha stupito in realtà l’accaduto in sè, purtroppo siamo abituati a notizie ben peggiori, ma la tempistica del colpo e la reazione, inesistente, degli alleati di Kyiv.
MA CHE C#xxO AVETE DENTRO?
La tempistica fa riflettere o almeno dovrebbe farci riflettere. L’attacco è avvenuto dopo la rinnovata alleanza russo-sino-nordkoreana di Shangai, con tanto di revisionismo storico antioccidentale e presentazione di “ordigni di fine di mondo” che dovrebbero farci tremare. Insomma, prima minacciano neanche troppo velatamente e subito dopo attaccano una capitale europea, ovviamente Kyiv, vittima sacrificale del mondo libero.
Ma lo sappiamo, finchè si muore e si devasta in Ucraina va tutto bene. Avrei però per una volta voluto vedere qualcuno dei nostri leader occidentali prendersela con gli altri primi ministri e presidenti europei inebetiti, un po’ come lo sfogo mitologico dell’ex coach di Italbasket Simone Pianigiani durante un timeout della partita Italia vs Israele dell’Europeo 2011 con la nostra nazionale pesantemente sotto nel punteggio e totalmente immobile in campo: “BISOGNA CHE SI GIOCHI CON UN PO’ DI DIGNITA’, CON UN PO’ DI ANIMA C#xxO! NESSUNO FA UN SALTO, UN FALLO CON LA PALLA LI’! FACCIAMO A CAZZOTTI ALMENO! MA CHE C#xxO AVETE DENTRO?!??!“
Ecco, “ma che c#xxo avete dentro” vorrei poterglielo dire a tutti i vigliacchi ed i codardi che invece di dare maggior supporto e strumenti di deterrenza a Kyiv si stanno sfilando dai propri doveri, rimanendo in silenzio, in attesa del peggio.
In attesa del peggio
Quante volte abbiamo detto che se la NATO fosse intervenuta già nel 2022 tutto questo spargimento di sangue e devastazione non ci sarebbe stato? Quante volte abbiamo detto che la diplomazia non sarebbe servita a niente (fatto ancora più evidente di questi tempi)? Tante, troppe volte. Eppure siamo ancora qui, quasi quattro anni dopo, in una situazione peggiore: Trump alla presidenza USA ha rafforzato l’asse del male russia-Cina-Nord Corea-Iran attirando dalla loro parte anche gli “indecisi” India e Brasile. L’Europa non è riuscita a sviluppare ancora alcun piano di riforma per poter almeno essere libera dalle ingerenze degli agenti russi slovacchi e ungheresi. Non è stato neppure interrotto totalmente l’acquisto europeo di gas russo, che seppur diminuito notevolmente rimane la principale fonte di approvvigionamento per la macchina bellica di mosca.
E le previste “esercitazioni” Zapad 2025 che coinvolgeranno russia e bielorussia ai confini degli Stati Baltici e della Polonia non sembrano di buon auspicio, anzi sembrano il preludio ad una ulteriore escalation. Insomma siamo ancora talmente indietro che stiamo finanziando i nostri futuri carnefici. Bella roba.
Ok Ok, sottobanco e di nascosto ci stiamo lentamente riarmando, ma quel che manca è una comunicazione efficace. Se commentassimo meno le gitarelle in barca dei disoccupati e dei mantenuti delle flottiglie varie e ci concentrassimo maggiormente su una comunicazione di deterrenza vera forse vedremmo il mondo con occhi diversi oggi.
Ogni giorno mi aspetto che si giochi questa partita con dignità, che si faccia a cazzotti per difendere i nostri confini e per difendere con maggior partecipazione il nostro alleato ucraino. Che si fermi il genocidio, quello vero stavolta, del popolo ucraino che intanto continua a soffrire e a morire in attesa di un nostro segnale. Forse stiamo aspettando il First Strike su Varsavia con un Iskander lanciato dalla bielorussia, forse stiamo aspettando che centinaia di droni shahed si lancino in picchiata sul Vaticano. Non lo so cosa stiamo aspettando, ma tiriamo fuori “un po’ di anima C#xxO!”.
Per la cronaca l’Italbasket dopo la sfuriata di coach Pianigiani si rianimò, ma perse comunque quella partita di un solo punto, 95 a 96. Speriamo che in quest’altra partita, molto più importante, la sveglia arrivi prima e le cose vadano diversamente, ma non ci metterei la mano sul fuoco.
La non decisione sugli asset russi congelati è la pietra angolare della codardia europea, il sintomo che non si è ancora capito quali tempi stiamo vivendo.
Come in Foglie al Vento di Kaurismaki non viviamo la guerra in Ucraina sul fronte, ma la guerra è presente in un costante sottofondo alle nostre vite.
Il concerto del direttore d'orchestra e propagandista russo Gergiev è stato infine annullato.
Tra il 28 ed il 29 Luglio 2025 cade il terzo anniversario dalla strage di Olenivka dove persero la vita decine di prigionieri ucraini.
