Cancellata l’esibizione di Abdrazakov a Verona, grazie a tutti, non solo a Team Navalny
Il propagandista di putin Abdrazakov non si esibirà più al Filarmonico di Verona. Vogliamo ringraziare tutti coloro che in queste settimane si sono battuti per questa giusta causa, non chi si è svegliato solamente ieri.
La battaglia per la cancellazione dell'esibizione di Abdrazakov
Sui media online sta girando una versione della storia profondamente ingiusta. Ovvero che il merito è stato esclusivamente di Team Navalny. Non è così, vogliamo ristabilire il merito a chi veramente si è mosso per questa causa.
Team Navalny, che oggi viene accreditato da tutta la stampa come unico artefice dell’annullamento di questa esibizione è solo un tassello. Il loro video su Youtube, pubblicato solo ieri, ha solamente 667 visualizzazioni e 22 like. Direi poca roba.
La nostra battaglia invece è cominciata infatti ben venti giorni fa, il 18 Ottobre. E con nostra intendo di tutti gli attivisti e degli attori politici che si sono esposti.
Il nostro ringraziamento va a chi ci ha segnalato questo evento, a tutti gli attivisti che hanno copiato ed inviato la nostra lettera aperta al sindaco di Verona Damiano Tommasi e alla Fondazione Arena. Sono tanti, ognuno di voi è parte di questa grande vittoria.
Un grazie all’associazione Liberi oltre le illusioni che è stata l’unica associazione italiana a sensibilizzare su questo tema e ad inondare di comunicati la stampa locale.
Un altro ringraziamento ad Anna Lisa Nalin (candidata al consiglio di Regione Veneto alle prossime elezioni) che ha sollevato politicamente la questione il 25 Ottobre e alla solita Pina Picierno che sicuramente avrà fatto valere il suo peso da Vicepresidente del Parlamento Europeo.
Non ci sono molti altri da ringraziare. Se oggi possiamo esultare per aver scongiurato l’ennesimo tentativo di infiltrazione della propaganda russa nel nostro sistema culturale lo dobbiamo solo a quelli citati. Grazie a tutti voi.
Tutti quei partiti che alla vigilia delle elezioni europee dicevano di sostenere l'Ucraina e gli ucraini il giorno dopo il patatrac sono spariti. Tra vacanze, cocktail o altre buffonate preferiscono il silenzio. Forse è meglio così.
Non può esistere una "pace giusta" in una guerra come quella in Ucraina. Parlare di "compromessi nobili" significa solo accettare la sconfitta di Kyiv e dell'occidente.
Una delle più importanti (se non la più importante) radio generaliste d'Italia è riuscita in pochi secondi a banalizzare il male russo.
Zelensky ha ragione: il silenzio (e le azioni aggiungo io) degli USA e del resto del mondo stanno incoraggiando putin a continuare la guerra in Ucraina. USA ed Europa non riescono ad essere incisive perchè si sono sempre dati risposte sbagliate a domande sbagliate.
