L’abito di Zelensky parte II
L’abito di Zelensky oggi non è più criticato neppure alla Casa Bianca, segno che qualcosa è cambiato, segno che la strada intrapresa è quella giusta.
L’abito di Zelensky oggi non è più criticato neppure alla Casa Bianca, segno che qualcosa è cambiato, segno che la strada intrapresa è quella giusta.
Nel Luhansk temporaneamente occupato i bambini ucraini sono in vetrina online per le adozioni da parte dei russi. Un disgustoso tentativo di sostituzione etnica.
Che lo vogliamo oppure no l’incontro tra Trump e putin nei prossimi giorni sarà importante per mille motivi. Primo fra tutti scoprire le carte in mano ai due presidenti.
La rimozione di Zelensky, presidente democraticamente eletto, equivale ad un golpe. Mettetevi l’anima in pace, Zelensky resterà lì fino alla vittoria.
Le proteste di piazza e sui social per la legge anticorruzione erano mirate sulla figura del presidente ucraino con accuse di dittatura e paragoni con Yanukovich.
La rivolta social contro Zelensky non ha nulla a che vedere con l’organo anticorruzione, ma è una resa dei conti nei confronti del presidente ucraino.
Tra il 28 ed il 29 Luglio 2025 cade il terzo anniversario dalla strage di Olenivka dove persero la vita decine di prigionieri ucraini.
Ci riprovano: dopo la figuraccia dell’annullamento del concerto nel 2024 torna (forse) in Italia il pianista propagandista Romanovsky.
Il concerto del direttore d’orchestra e propagandista russo Gergiev è stato infine annullato.
La propaganda culturale russa invade l’Italia: dopo Gergiev in arrivo il 13 Agosto la soprano Anna Netrebko al Festival Puccini di Torre del Lago.