Il giorno in cui la guerra è arrivata in russia. Più di una sanzione potè un drone
La notte del 28 Maggio la guerra è arrivata ufficialmente in russia, ma pare che nessuno se ne sia accorto.
La notte del 28 Maggio la guerra è arrivata ufficialmente in russia, ma pare che nessuno se ne sia accorto.
Zelensky ha ragione: il silenzio (e le azioni aggiungo io) degli USA e del resto del mondo stanno incoraggiando putin a continuare la guerra in Ucraina. USA ed Europa non riescono ad essere incisive perchè si sono sempre dati risposte sbagliate a domande sbagliate.
Con Trump abbiamo giocato e ci siamo divertiti. Ora basta perdere tempo, facciamolo per gli ucraini e facciamolo per noi.
Il libro di Victoria Amelina è uno squarcio nella nostra comoda vita occidentale che ci mostra tutta la dimensione della guerra e ci fa apparire insignificanti
I dati super dell’export italiano verso i paesi ex sovietici come il Kirghizistan puzzano molto di triangolazione per bypassare le sanzioni alla russia. E fanno male prima di tutto a noi.
Qualcosa è cambiato. La russia brucia nei suoi punti più strategici, la russia oggi è uno spiedino alla brace che sta cuocendo lentamente ma inesorabilmente.
Il ritrovamento del corpo torturato della giornalista Viktoria Roshchyna è, se ancora ce ne fosse il bisogno di specificarlo, l’esempio pratico del differente trattamento nelle carceri russe ricevuto dagli ucraini rispetto ai dissidenti russi.
Gli incontri tra i leader all’interno della basilica di San Pietro in occasione dei funerali di Bergoglio sono un colpo da maestro diplomatico di Zelensky, una risposta all’imboscata della Studio Ovale.
Questo non sarà il mio 25 Aprile. Non c’è nessuna commemorazione della resistenza partigiana senza un forte segnale di vicinanza ai partigiani di Kyiv. Senza una presa di posizione forte in questi giorni non c’è futuro.
Il dramma dei bambini ucraini deportati in russia viene affrontato dal governo di Kyiv con il programma Bring Kids Back UA e necessita dell’aiuto di tutti noi.