L’abito di Zelensky parte II
L’abito di Zelensky oggi non è più criticato neppure alla Casa Bianca, segno che qualcosa è cambiato, segno che la strada intrapresa è quella giusta.
L’abito di Zelensky oggi non è più criticato neppure alla Casa Bianca, segno che qualcosa è cambiato, segno che la strada intrapresa è quella giusta.
La rimozione di Zelensky, presidente democraticamente eletto, equivale ad un golpe. Mettetevi l’anima in pace, Zelensky resterà lì fino alla vittoria.
Le proteste di piazza e sui social per la legge anticorruzione erano mirate sulla figura del presidente ucraino con accuse di dittatura e paragoni con Yanukovich.
La rivolta social contro Zelensky non ha nulla a che vedere con l’organo anticorruzione, ma è una resa dei conti nei confronti del presidente ucraino.
La politica dei cuoricini si è sottomessa alla propaganda antioccidentale. Ora non si sorride più se il regime teocratico di Teheran viene messo alle corde, ma si addossano le colpe ad Israele. Quando succederà anche per l’Ucraina?
Gli incontri tra i leader all’interno della basilica di San Pietro in occasione dei funerali di Bergoglio sono un colpo da maestro diplomatico di Zelensky, una risposta all’imboscata della Studio Ovale.
La richiesta USA di tenere elezioni in Ucraina oltre che essere propaganda russa è illegale. Ma si sà, la legalità non conta quando ci sono di mezzo Trump e putin. E comunque vincerebbe ancora Zelensky.
L’immagine di putin e gerasimov in divisa militare è la risposta perfetta a Trump e ai pacifisti d’occasione: non ci sarà nessuna pace.
Ultimamente si è parlato molto del vestito di Zelensky. Non trovavo nulla di strano o di cui parlare a riguardo…
No, Zelensky non è stato umiliano da Trump e Vance. E sì, Zelensky è uscito dallo Studio Ovale come il più forte leader europeo. Tocca a noi seguirlo.