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milano manifestazione contro propaganda russa

Manifestazione a Milano contro la propaganda russa il 13 Febbraio

Se anche voi siete disgustati dal fatto che a Milano dopo l’evento allo Spazio Ritter in ricordo della razzista Darya Dugina verrà proiettato il film russo di propaganda Il testimone, allora il 13 Febbraio 2024 non perdete l’occasione di partecipare ad un appuntamento fatto su misura per voi. Si terrà infatti alle ore 19 a Milano in Piazzale Gorla/Viale Monza 177, vicino al circolo di Unità Proletaria di Milano che organizza la proiezione del famigerato film di putin, una manifestazione per dimostrare il proprio dissenso e ribadire ancora che i propagandisti Z non sono bene accetti in Italia. La manifestazione contro la propaganda russa è indetta dalle associazioni e dagli attivisti pro-Ucraina, sarà senza simboli dei partiti, ci saranno solo le bandiere ucraine e dell’Europa a sventolare.

Perchè la manifestazione di Milano contro la propaganda russa

locandina manifestazione milano propaganda russa
La locandina della manifestazione contro la propaganda russa a Milano

Dall’inizio del 2024 la propaganda russa ha cercato di sfondare con prepotenza nelle città italiane con l’organizzazione di eventi, spettacoli teatrali e musicali (come il propagandista Romanovsky all’Università la Sapienza di Roma) e, ciliegina sulla torta, con la proiezione in diverse città del film spazzatura Il testimone. Fortunatamente diversi sindaci si sono mossi per tempo sollecitati dalle associazioni pro-Ucraina e hanno annullato queste oltraggiose proiezioni, ma in altri casi, come a Genova (dove il film è stato proposto al pubblico ben due volte!) e a Milano, le richieste di chi come noi combatte ogni giorno la disinformazione russa non sono state minimamente prese in considerazione. Nessuna parola è stata spesa a riguardo, nessuna sollecitazione sull’argomento ha, a quanto pare, scalfito l’impenetrabile muro che divide la giunta comunale di Milano dai fatti che stanno accadendo fuori da Palazzo Marino.
Il film russo Il testimone sarà visibile proprio il giorno 13 Febbraio al circolo di Unità Proletaria di Milano, e anche se si tratta di un evento organizzato dal Partito Comunista di Milano in un luogo privato, un minimo di indignazione da parte dell’amministrazione comunale della città sarebbe stata d’obbligo…e invece come nel caso dell’evento su Darya Dugina saremo nuovamente qui a far sentire la nostra voce.

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Perchè è importante combattere la propaganda russa in Italia

La propaganda russa è viscida, si nasconde sotto forma di evento culturale e si sta insinuando in tutte le pieghe della nostra società. Abbiamo iniziato con la soprano russa Netrebko al Teatro alla Scala di Milano, “eh cosa vorrai mai che sia, la cultura non deve essere mischiata con la guerra!“. Si è continuato con l’organizzazione dei balletti del Moscow Ballet, “ma cosa vuoi è un balletto non è una dichiarazione di guerra“. Poi sono arrivati i concerti del pianista Alexander Romanovsy, propagandista che suonò per i russi davanti al teatro distrutto di Mariupol, i convegni sulla rinascita di Mariupol sotto l’egida russa, le conferenze con l’ospitata del filoso fascista Dugin e quelle per ricordare sua figlia che disse che “gli ucraini sono subumani che devono essere conquistati” e che ha sempre supportato l’invasione russa del Donbass. Ora abbiamo avuto il tour del film del ministero russo, Il testimone, dove l’Ucraina è dipinta come un paese in mano a bande criminali e controllato da un esercito nazista che infligge violenze disumane ai suoi cittadini (alla fine del film, almeno nelle sale cinematografiche russe, comparivano dei cartelli in cui veniva specificato che Bucha, Mariupol, Irpin e gli altri crimini di guerra russi erano stati invece commessi dagli ucraini) e ancora sentiamo dire “cosa vuoi che sia se li fanno nei piccoli (e spesso fatiscenti) centri gestiti dal residuato di quello che erano i comunisti, eppoi sono strutture private il Comune non può intervenire!“.

Cosa vuoi che sia. Stiamo attenti, la propaganda russa alza sempre l’asticella, lo ha fatto negli anni in Ucraina e questo è il risultato. Ora ha cominciato a farlo anche da noi. Non aspettiamo di essere invasi dai tank con la Z. Il tempo di agire è ora. In fondo…cosa vuoi che sia!

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