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Lettera aperta al sindaco di Foligno in merito al patrocinio del comune per la proiezione del film russo Il testimone

Foligno, 15/02/2024

LETTERA APERTA AL SINDACO STEFANO ZUCCARINI IN RIFERIMENTO ALLA PROIEZIONE DEL FILM DI PROPAGANDA RUSSA IL TESTIMONE A FOLIGNO 

Egregio Sindaco,
Apprendiamo con sconcerto che il giorno 25 Febbraio 2024 presso la Sala Rossa di Palazzo Trinci si terrà con il patrocinio del comune di Foligno la visione del film di propaganda russa Il Testimone, che attraverso menzogne degne dei peggiori propagandisti russi cerca di distorcere la realtà per fermare il sostegno politico e civile all’Ucraina aggredita. Un evento che promuove la narrazione antidemocratica e antioccidentale di Mosca contro i nostri valori sanciti nella Costituzione Italiana non può e non deve essere tollerato nella nostra società civile.

La libertà di espressione non deve essere confusa con la libertà di disinformare. La propaganda russa, inserita in un evidente contesto di guerra ibrida alle democrazie in vista delle elezioni del 2024, non può essere scambiata per cultura. Non è un punto di vista differente, è solo un punto di vista dannoso e pericoloso. Sempre in Italia ci teniamo a ricordarle che il comune di Milano per prevenire ulteriori attacchi di questo tipo ha votato una mozione per bloccare ogni tipologia di propaganda russa all’interno degli spazi pubblici.

Troviamo inaccettabile che un tale evento venga proposto nella città di Foligno in una sala pubblica con il vostro patrocinio. Ricordiamo che dal giorno 24 Febbraio 2022 in Ucraina è scattata l’invasione su vasta scala da parte della Russia, parte di una guerra iniziata già nel 2014 e che ha provocato centinaia di migliaia di vittime innocenti e milioni di sfollati tra la popolazione ucraina, di cui una parte ha trovato in questi anni rifugio e assistenza in Italia. Patrocinare questi eventi di chiara matrice filorussa è un ulteriore colpo inferto ad una popolazione che in questi anni di guerra ha perso tutto, casa, lavoro e affetti e proprio in Italia, anche con l’aiuto della vostra comunità sta cercando di ricostruirsi una vita.

Citando le parole dello stesso ambasciatore ucraino a Roma Melnyk “Ora la cultura è anche uno strumento chiave nella guerra ibrida russa. I rappresentanti del settore dell’attività culturale russa non si stancano di sottolineare che gli eventi culturali russi all’estero sono una “operazione speciale” sul fronte culturale e una “offensiva culturale””. Noi aggiungiamo che il voler separare in questo complicato complesso geopolitico la cultura e l’arte dalla pericolosa propaganda del Cremlino è solamente una visione miope e incompleta delle cose in quanto la Russia utilizza la cultura come arma ibrida, per poter normalizzare le relazioni al fine di eseguire nuovi attacchi alle nostre democrazie e rimanere impunita. E’ così che successe con l’Ucraina, è così che succederà con noi.

In questi giorni di inizio 2024 l’Italia è sotto attacco da parte della propaganda russa che sta organizzando diverse manifestazioni ed eventi filorussi, ma grazie al buon senso delle varie amministrazioni comunali coinvolte e alla pressione della società civile ci si sta muovendo verso l’annullamento di tali eventi. La proiezione dello stesso film russo Il testimone è stata annullata sia a Bologna che a Torino che a Viterbo che a Firenze dopo l’intervento dei rispettivi sindaci. In tutte queste occasioni le autorità delle città coinvolte hanno espresso il loro disappunto prendendo distanza dagli eventi e hanno lavorato per poterli annullare. Auspichiamo che ciò accada anche a Foligno.

Ricordiamo inoltre che il Parlamento Europeo ha definito la Russia uno “stato terrorista che usa metodi terroristici” proprio a causa della sua guerra scatenata in Ucraina, quindi ci sembrerebbe una cosa di buon senso esporsi per cercare con tutte le nostre forze di annullare questi eventi propagandistici volti solo a creare divisioni e spaccature nelle nostre  democrazie occidentali anziché permettere lo svolgersi di eventi tesi a giustificare la guerra di aggressione russa in Ucraina. Sicuri di una vostra pronta risposta e che l’invito ad intervenire per regolare la questione sarà preso da Voi in seria considerazione,

porgiamo i piĂą cordiali saluti,
Diego Ghidotti
Olena Lashchuk

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