Ci ho messo quattro anni per scrivere qualcosa sul 24 Febbraio
Il 24 Febbraio del 2022 il mondo è cambiato. C’è un prima e c’è un dopo. E una consapevolezza: che nulla sarà più come prima.
Il 24 Febbraio del 2022 il mondo è cambiato. C’è un prima e c’è un dopo. E una consapevolezza: che nulla sarà più come prima.
Se anche i più fedeli alleati italiani dell’Ucraina Calenda e Picierno distorcono il senso della parola “patriota”, affibiandola a Navalny, allora non sappiamo più davvero a che santo votarci.
La squalifica dell’atleta ucraino “colpevole” di aver portato sul casco il ricordo degli atleti ucraini morti in guerra getta vergogna su tutte le olimpiadi di Milano Cortina.
A Davos Zelensky certifica il decesso dell’Europa. Anche noi un anno fa eravamo in piazza per svegliare la nostra Unione. Siamo stati traditi.
Tutto molto bello la cattura di Maduro, ma ora c’è il rischio che Trump diventi troppo simpatico a troppa gente che sosteneva l’Ucraina
La non decisione sugli asset russi congelati è la pietra angolare della codardia europea, il sintomo che non si è ancora capito quali tempi stiamo vivendo.
Dobbiamo tornare a considerare gli ucraini degli essere umani come noi, non più solamente dei martiri o degli eroi.
L’annuncio dello Scudo Europeo contro la disinformazione sembra una presa in giro per gli attivisti che difendono realmente in piazza le nostre democrazie.
Un ringraziamento a tutti gli attivisti e i politici (pochi ma buoni) che hanno contribuito alla rimozione dal cartellone del Filarmonico di Verona del propagandista di putin Abdrazakov
Il Forum Eurasiatico di Verona (tenuto però a Istanbul) è uno spettacolo ad uso e consumo della russia, tra finanzieri e imprenditori nostalgici.